Archivio Eventi

Archivio Storico degli eventi organizzati dalla Libreria dei Contrari...

Incontro con Lucio Caracciolo

L'incontro con Lucio Caracciolo previsto per il 27 ottobre alla Rocca di Vignola, è stato rimandato a data da destinarsi, per malattia dell'autore.

Vito Mancuso: Polemos e Armonia, la dialettica originaria.

Evento promosso dalla "Fondazione di Vignola" e a cura di Claudia Baracchi con la collaborazione di Roberto Alperoli.

  • Meroledì 21 ottobre 2015 alle 21:00
    Rocca di Vignola - Sala dei Contrari - Via Ponte Muratori, Vignola MO

Vito Mancuso: Polemos e Armonia, la dialettica originaria.

La copresenza strutturale di polemos (il dissidio, la guerra) e harmonia (il legame armonico) in ogni fenomeno fisico conduce a pensare la realtà come sistema aperto. Sistema, ma aperto, laddove l'armonia è la logica alla base del sistema, mentre polemos è la logica che fa sì che il sistema sia aperto. La vita, l'universo che l'ha prodotta, il corpo umano, la cellula sono un sistema aperto. Così è anche il nostro pensiero, ovvero la nostra dimensione spirituale o spiritualità, intendendo con tale espressione la gestione consapevole e responsabile della libertà.

Vito Mancuso è un teologo italiano. E' stato docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facoltà di Filosofia dell'Università San Raffaele di Milano dal 2004 al 2011. I suoi scritti hanno suscitato notevole attenzione da parte del pubblico, in particolare L'anima e il suo destino (Raffaello Cortina, 2007),Io e Dio Una guida dei perplessi (Garzanti, 2011), Il principio passione La forza che ci spinge ad amare (Garzanti 2013), tre bestseller da oltre centomila copie con traduzioni in altre lingue e una poderosa rassegna stampa, radiofonica e televisiva. Il suo pensiero è oggetto di discussioni e polemiche per le posizioni non sempre allineate con le gerarchie ecclesiastiche, sia in campo etico sia in campo strettamente dogmatico. Dal 2009 è editorialista del quotidiano "la Repubblica". Il suo ultimo libro è "Questa Vita" (Garzanti Editore, aprile 2015). Da marzo 2013 è docente di "Storia delle dottrine Teologiche" presso l'Università degli Studi di Padova.

 

Antonio Ferrari presenta: “Altalena. Voci senza filtro”

  • Mercoledì 14 ottobre 2015 alle 20:30
    Rocca di Vignola - Sala dei Grassoni - Via Ponte Muratori - Vignola MO
  • L'evento è annullato causa malattia dell'autore.

Nell'ambito del ciclo "LA GUERRA. LE GUERRE. PENSIERI SULL'ESPERIENZA UMANA" - dialoghi con l'autore.
A cura di Fiorenza Franchini/Associazione "Dentro ai libri"

Antonio Ferrari presenta:
"Altalena. Voci senza filtro"
Jaka Book, 2014

Dialoga con l'autore Massimiliano Panarari

Credetemi: la vera ricchezza sono gli incontri. Vale per un giornalista. Spero valga per tutti. Penso davvero che l'incontro sia una potente iniezione di verità, pubblica o privata. Anche Altalena, come Sgretolamento, il libro che lo ha preceduto, non è una raccolta di interviste, ma il racconto dei retroscena, quasi tutti inediti, di ogni incontro. Ne descrive le sorprese, gli intoppi, i segreti, la commozione, la paura. L'egiziano Mubarak racconta perché Hamas, all'inizio, fu aiutato da Israele. L'istrione libico Gheddafi e le sue follie. L'incredibile metamorfosi dell'israeliano Sharon. Il riformismo tradito del siriano Assad. L'arroganza del turco Erdogan. La raggelante sorpresa del criminale nazista Priebke, arrestato mentre lo stavo intervistando in Argentina. I troppi misteri del curdo Öcalan.
La generosità di re Abdullah di Giordania. La straordinaria bellezza e il coraggio di sua moglie, la regina Rania. Il premio Nobel Mahfouz che inneggia alla clonazione umana. Altalena è anche un'amara metafora. La fine del sogno di veder cambiare il mondo, di poter inneggiare alla pace. La prova che, mentre tutto si trasforma, la sostanza è immutabile...


Antonio Ferrari: Giornalista del Corriere della Sera. Tra i suoi libri Islam sì, islam no. Le colpe dei musulmani e le nostre (Le Lettere, 2006). Più di recente, Sgretolamento. Voci senza filtro (Jaka Book, 2013) in cui racconta i retroscena delle interviste a ventisette leader mondiali, realizzate da inviato speciale prima della caduta del Muro. Un'epoca in cui non si poteva contare su internet o cellulari «e gli articoli si dettavano al telefono. Magari, con l'ascoltatore della censura israeliana che si inseriva per chiedere di ripetere un nome che non aveva sentito bene (...). Ma la sua è soprattutto una lezione sulla tecnica dell'intervista, "un'arma formidabile nelle mani dell'intervistatore", che può degenerare in vanitosa esibizione, piuttosto che nella "radice quadrata della verità"» Nel 1983, durante la guerra in Libano, il suo autista lo salvò dal rapimento: Ferrari gli dedicò il libro Sami. Una storia libanese (Liberal Libri, 2001).

La Guerra. Le Guerre. Pensieri sull’esperienza umana

Evento promosso dalla "Fondazione di Vignola" e a cura di Claudia Baracchi con la collaborazione di Roberto Alperoli.

  • Giovedì 8 ottobre 2015 alle 21:00
    Rocca di Vignola - Sala dei Contrari - Via Ponte Murator, Vignola MO

Ottimisti e criticoni: "E' possibile rappresentare
‘la prima guerra mondiale' attraverso il teatro?"
con Claudio Longhi, Nicola Bortolotti.

«"Fedeli" siam chiamati ed aspettiamo / il ritorno dei guerrieri Persiani / che verso terra greca son partiti...» (Eschilo, I Persiani). Fin dai suoi albori, persi nella notte dei tempi, il teatro si cimenta con la rappresentazione della guerra: in quanto luogo di conflitti il teatro è anzi esso stesso, in essenza, guerra. Una guerra ficta, attraverso la quale la comunità fa esperienza del dolore e del trauma dello scontro, per medicare le proprie interne ferite e per sognare una possibile pace.

Ma cosa succede quando la scena si confronta con una guerra "irrappresentabile" come la prima guerra mondiale, portatrice di uno shock assoluto e irreversibile che ha distrutto ab origine - Benjamin docet - financo la possibilità dell'esperienza? E d'altronde, proprio rappresentare quella irraccontabile guerra, di cui noi tutti siamo a ben vedere figli, potrebbe essere forse uno dei più efficaci antidoti contro il belligerante istinto di autodistruzione che a tutt'oggi attanaglia l'umanità, sempre alle soglie dei suoi fatidici "ultimi giorni"...

Claudio Longhi: Professore di discipline dello spettacolo presso l'Università di Bologna. All'attività di ricerca affianca l'impegno teatrale attivo: dal 2008 collabora con ERT Fondazione per cui ha diretto La resistibile ascesa di Arturo Ui (2011) e i progetti Il ratto d'Europa (2013) e Carissimi Padri (2015).

Nicola Bortolotti: Attore, ha lavorato con Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, Glauco Mauri, Marisa Fabbri, Mauro Avogadro. Sotto la direzione di Claudio Longhi, partecipa allo spettacolo La resistibile ascesa di Arturo Ui e ai progetti Il ratto d'Europa e Carissimi Padri.

 

Valerio Massimo Manfredi: lectio magistralis "La Guerra di Troia"

Evento organizzato a cura della "Fondazione di Vignola".

  • Mercoledì 12 agosto 2015 alle 21:00
    Vignola MO - Piazza dei Contrari

lectio magistralis di "Valerio Massimo Manfredi":
"La Guerra di Troia".

Terzo appuntamento del ciclo di incontri La Guerra. Le Guerre. Pensieri sull'esperienza umana, a cura di Claudia Baracchi con la collaborazione di Roberto Alperoli. Presso la Piazza dei Contrari a Vignola, l'archeologo scrittore Valerio Massimo Manfredi sviluppa la sua "lectio magistralis" su uno dei temi più suggestivi e misteriosi di tutti i tempi, La guerra di Troia.

 "La guerra troiana è il prototipo di tutte le guerre, nella tradizione occidentale. E' una vera e propria guerra mondiale, come la definì Piero Boitani. Vedeva contrapposte la coalizione di decine di baroni micenei, guidati da Agamennone e, dall'altro lato, Priamo con i suoi alleati asiatici e africani. Infatti, nel ciclo esisteva un poema chiamato Etiopide, che raccontava le vicende di un eroe nero, Memnone (che significa "colui che tiene duro" "colui che rimane". Fu ucciso da Achille), che giunse in soccorso di Priamo, con il suo esercito di neri africani, etiopi." (Valerio Massimo Manfredi)

Prossimo appuntamento della rassegna: sabato 22 agosto ore 21:00, Massimo Bubola & la sua band in Da Caporetto al Piave. Canzoni e Letture della Grande Guerra. ecupero del concerto del 27 giugno 2015 rinviato a causa del maltempo.

Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore italiano, dopo essersi laureato in lettere classiche all'Università di Bologna è subito entrato nel mondo dell'archeologia, specializzandosi in topografia del mondo antico all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha insegnato nella stessa università Cattolica dal 1980 all'86 per poi iniziare una intensa carriera accademica prima all'Università di Venezia (1987) e dopo presso prestigiose università americane fino alla Loyola University of Chicago, all'Ecole Pratique des Hautes Etudes della Sorbona di Parigi e alla Bocconi di Milano. Ha pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica e ha scritto romanzi di grande successo, tradotti in tutto il mondo (per un totale di circa dodici milioni di copie vendute a livello internazionale). È autore anche di soggetti e sceneggiature per il cinema e la televisione. La sua trilogia Alexandros è stata acquistata da Universal Pictures per una produzione cinematografica e Dino De Laurentiis ha realizzato L'Ultima legione (Ben Kingsley, Colin Firth, Aishwarya Rai, Thomas Sangster, regia di Doug Lefler). Ha scritto inoltre la sceneggiatura di Marco d'Aviano (in preparazione) Gilgamesh (in preparazione). Ha adattato per il cinema Le Memorie di Adriano di M.Yourcenar per John Boorman. Collabora come giornalista scientifico a varie testate in Italia e all'estero. Ha condotto con successo i programmi televisivi Stargate - linea di confine e Impero.