Archivio Eventi

Archivio Storico degli eventi organizzati dalla Libreria dei Contrari...

Vignola incontra Gian Carlo Caselli

Venerdì 27 novembre

ore 11:00 (mattina)

presso l'Auditorium Paradisi di Vignola, Gian Carlo Caselli incontra gli studenti dell'Istituto Superiore Primo Levi di Vignola.
Presenta l'incontro M. Panarari di "La Repubblica"

ore 21:00

presso la Biblioteca Auris "Francesco Selmi" di Vignola Gian Carlo Caselli presenta

"Le due Guerre. Perché l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia "

Gian Carlo Caselli, autore del libro e Procuratore Capo della Corte d'Appello di Torino dialogherà con Enza Rando, Ufficio di Presidenza di Libera.

"Questo libro non è un 'dietro le quinte', per il semplice fatto che Gian Carlo Caselli è sempre stato in prima fila. E come tale racconta, rigorosamente fedele - a prima vista - a una ferrea deontologia professionale." Stefano Caselli, suo figlio

...leggi una recensione del libro nella rubrica "I consigli della Fio"...

evento organizzato con la collaborazione di:

Con il patrocinio della Città di Vignola

La forza delle idee

Progetto per le Scuole Superiori promosso da:

  • Associazione Culturale di Vignola "Dentro ai Libri";
  • Libreria dei Contrari;
  • Università della Libera Età "N. Ginzburg" di Vignola

Progetto realizzato all'interno della manifestazione
"OTTOBRE 2009 ...
della PACE dei DIRITTI dell'AMBIENTE e della SOLIDARIETA'
"
con il contributo del Comune di Vignola

Il progetto prevede tre incontri con le classi delle scuole superiori di Vignola su tematiche di largo respiro tese a promuovere e/o consolidare la riflessione sul senso profondo del nostro vivere civile.

8 ottobre 2009 presso Auditorium Paradisi

  • ore 09:30 - 11:00 incontro con Istituto Paradisi
  • ore 11:30 - 13:00 incontro con Istituto Levi

Gherardo Colombo presenta:
"Sulle Regole" Ed. Feltrinelli

Quando parliamo di giustizia non parliamo solo della sua amministrazione quotidiana, quel complesso istituzionale che coinvolge i giudici, i tribunali, le corti, gli avvocati, i pubblici ministeri, le prigioni, le persone sul cui destino tutto ciò incide il più delle volte pesantemente. Parliamo anche di un punto di riferimento ideale, dei valori di base che guidano la nostra convivenza e a cui si ispira la distribuzione di diritti e doveri, opportunità e obblighi, libertà e limiti. Se si smarrisce questo riferimento ideale, anche l'amministrazione della giustizia soffre, perché resta priva di una bussola e di una direzione. Dopo più di trent'anni in magistratura e con all'attivo decine di inchieste giudiziarie che hanno segnato la storia italiana recente, Gherardo Colombo consegna a questo libro la sua riflessione sulla cultura della giustizia e sul senso profondo delle regole. Senza rispetto delle regole, infatti, non potremmo vivere in società. Ma senza una discussione pubblica sulle ragioni delle regole, la vita in società non potrebbe fare passi avanti, non saprebbe proiettarsi verso il futuro in modo dinamico, non riuscirebbe a immaginare nuovi diritti né a creare forme migliori di convivenza.

Biografia di Gherardo Colombo...

28 ottobre 2009

Luciano Canfora presenta:
"Potere e democrazia nella storia"

Antico e nuovo sembrano le facce d'una sola medaglia per l'autore barese, docente di Filologia classica, che ritorna da qualche tempo a definire il senso della politica e a scandagliare il fondo della democrazia, concepita idealmente come condizione preferenziale tra tutte le forme di governo, ma in realtà mai sostanzialmente praticata con il pieno consenso e l'appoggio popolare.
Il discorso su tale argomento si dipana lentamente, muove dal presupposto di indagini suffragate dai classici e giunge al tempo corrente in cui tutti i nodi sembrano venire al pettine: consenso, rappresentanza, suffragio universale appaiono svuotati del loro intrinseco significato e adoperati solo come mascherature di intendimenti opposti alla vera democrazia. È come se si fosse invertito il senso delle usuali definizioni e se ora la partita al potere si combattesse non più a viso aperto, con il concorso di schieramenti partitici e sfide trasparenti, ma dietro "quinte di teatro" mobili e suscettibili di qualunque sorpresa. Quello che un tempo era il contrasto di alternanza tra conservazione e cambiamento, ora appare sfocato e demotivato, senza convincenti chances. Ad esso si è sostituita una frenetica corsa alla delegittimazione come se ai novelli politici importasse di più apparire efficienti, dinamici, autorevoli, onnipresenti che essere responsabili, preparati, prudenti e determinati nelle giuste scelte.

Circola in tutto il saggio il profondo scetticismo di Canfora che spesso sottolinea, facendo riferimento ora ad Epicuro, ora a Lucrezio, la delusione dell'imperium, dal momento che il valore più alto per una comunità civile è la libertà di parola, di azione e di pensiero. Oggi più che mai tale libertà risulta impraticabile, minata com'è innanzi tutto da una difettosa consapevolezza e dalla mancata, necessaria, sua difesa e poi dall'abuso di messaggi contraddittori dei mass media che spesso confondono la verità più che illustrarla e diffonderla. Non che la verità, nella sua astrazione, possa essere assunta come fattore inderogabile in politica, ma almeno che sia la competenza ad assolvere questo ruolo di fondamentale consenso. Questo in ultima analisi il messaggio dell'ultimo lavoro di Canfora che mette in guardia dal facile pressappochismo diffuso nell'opinione pubblica e dall'inerte funzione cui è ridotto il Parlamento che in democrazia dovrebbe essere la sede preferenziale della discussione sulle norme e sulle intese.

Biografia di Luciano Canfora

Testi di riferimento:

  • L. Canfora la biblioteca scomparsa sellerio 2009
  • L. Canfora La natura del potere Laterza 2009
  • L. Canfora Noi e gli antichi. Perchè lo studio dei Greci e dei Romani giova all'intelligenza dei moderni Bur 2004

17 febbraio 2010

Salvatore Veca presenta
"La filosofia e la libertà"

Un libro irrinunciabile per chi è convinto che la democrazia richieda una costante opera di manutenzione e che la riflessione filosofico-politica abbia, tra gli altri, lo scopo di individuare i tratti di un mondo più degno di essere abitato.
Per descrivere una società giusta, che preveda il pluralismo degli ideali, il confronto e la diversità, non servono molte parole. Salvatore Veca ne ha scelte dodici, sufficienti a delimitarne i confini e a stabilirne i principi vitali, i punti fermi. Termini - quali libertà e giustizia, democrazia e laicità, tolleranza e rispetto - che denotano anche valori riconosciuti come fondamentali, ai quali si ispirano le nostre scelte politiche oltre che morali. Voci di un dizionario minimo ed essenziale per riflettere sulle condizioni della convivenza democratica e sulla possibilità di armonizzare una pluralità di valori sociali, culturali e religiosi differenti, spesso in conflitto fra loro. Oggi siamo sollecitati da questioni finora sconosciute o rimaste in ombra, che mettono in discussione il tradizionale quadro di riferimento cognitivo ed etico, suscitando scontri e polemiche: i problemi del multiculturalismo; i dubbi, innescati dal progresso scientifico, riguardanti il nascere, il morire e l'applicazione di tecniche artificiali nei processi naturali della vita; l'esigenza di ripensare globalmente le regole stabilite nell'ambito delle nazioni. Nei momenti critici, quando i criteri di giudizio sul giusto e sull'ingiusto risultano incerti o instabili, quando i concetti appaiono confusi, se non mistificati, il richiamo a definizioni rigorose e ad analisi coerenti è un buon punto di partenza per far rinascere o rinforzare la nostra consapevolezza di cittadini. Le riflessioni dell'autore si muovono sul piano della filosofia, ma per interpretare e affrontare i nodi della convivenza civile.

Biografia di Salvatore Veca

Delitti di casa nostra

Martedì 23 giugno alle ore 20:30
presso la Biblioteca Auris di Vignola

Loriano Macchiavelli presenta
"Delitti di gente qualunque"

Ed. Mondadori

Luigi Guiggiardi presenta
"La belva"

Ed. Hobby & Work

Dialoga con gli autori Marco Pederzoli, giornalista.

Claudio Zanacca presenta: "Una vita da digerire"

Giovedì 18 giugno 2009 ore 20:30
presso la Biblioteca Auris di Vignola

il Dott. Claudio Zanacca presenta

"Una Vita da Digerire" Corpotamenti e comportamenti di bambini e adulti con disturbi digestivi

Edizioni Battei 2009

Dialoga con l'autore il dott. Giancarlo Gasparini

Incontro organizzato da ACE

ACE

Mercoledì 20 maggio ore 20:30
presso il Centro Culturale di Marano sul Panaro
via Primo Maggio

BULLI e PUPE

perché i nostri figli crescono troppo in fretta

interviene Anna Oliverio Ferraris

Psicologa e psicoterapeuta è nata a Biella e ha studiato a Milano e a Torino. Dal 1980 è professore ordinario di Psicologia dello sviluppo all'Università "La Sapienza" di Roma. E' autrice di saggi, articoli scientifici e testi scolastici in cui affronta i temi dello sviluppo, dell'educazione, della famiglia, della scuola, dei rapporto con la tv e i nuovi media. E' stata membro della Consulta Qualità della Rai e del Comitato Nazionale per la Bioetica. Collabora con La Stampa, Il Messaggero, Psicologia Contemporanea, Mente & cervello, Prometeo, Scuola dell'infanzia e altre riviste.
Ultime pubblicazioni:

  • Prova con una storia. Fabbri 2005.
  • Arrivano i nonni! Rizzoli 2005
  • Piccoli bulli crescono. Rizzoli 2007
  • La sindrome Lolita. Rizzoli 2008.
  • Capire il comportamento (Terza edizione con Albertina Oliverio) Zanichelli 2009